Il padellino di “Nonna Fortunata”, dal 1950, i sapori autentici della cucina romana.
Le nostre specialità romane
Pasta Fresca Fatta in Casa
Utiliziamo pasta fatta solo dalle nostre mani
Guanciale Amatrice IGP
Guanciale IGP selezionato dai nostri chef
Dolci Fatti in Casa
I veri dolci della tradizione
La nostra storia
C'è un motivo se ci chiamiamo "Nonna Fortunata". Non è solo per la sua cucina, ma per la sua *formula*.
Siamo a Roma, negli anni '50 e '60. L'eco della guerra si sta spegnendo e c'è una voglia incontenibile di stare insieme, di celebrare. E da Nonna Fortunata, la domenica, o per le feste grandi come Natale e Pasqua, la porta era sempre aperta.
Non erano semplici pranzi. Erano "le tavolate".
Enormi, rumorose, gioiose. Tavoli aggiunti all'ultimo, sedie spaiate prese in prestito dal vicino. C'erano i parenti stretti, gli amici di una vita e c'erano sempre gli "aggiunti": l'amico dell'amico, il collega che era rimasto solo in città, chiunque avesse bisogno di un posto caldo.
Nonna Fortunata non ha mai tenuto un libro degli ospiti, ma la leggenda di quartiere, quella che si tramanda a bassa voce, racconta di tavole davvero speciali.
Si mormora che un importante politico, uno di quelli che stava ricostruendo l'Italia, venisse a volte "in incognito", senza scorta, solo per il suo padellino di coda alla vaccinara. Diceva che era l'unico sapore che lo faceva sentire "di nuovo a casa".
Si narra di un famoso regista, che proprio in quegli anni stava inventando la Dolce Vita, e che qui si nascondeva dal frastuono di Via Veneto. Si dice fosse pazzo per i suoi padellini di fagioli con le cotiche, che considerava "più veri del vero".
E poi c'erano gli artisti, gli scrittori. Probabilmente è solo una storia, ma si racconta di una **giovane attrice** dalla bellezza magnetica, che prima di diventare una diva mondiale, chiedeva sempre a Fortunata un padellino di "quella cosa francese" — un piccolo *soufflé* che la prozia le aveva insegnato — perché le ricordava i suoi sogni di Parigi.
Nonna Fortunata, però, non faceva distinzioni. La sua formula era la felicità di tutti, dal senatore all'ultimo nipote. Se ognuno desiderava una cosa diversa, lei gliela preparava. Ma come servire venti piatti diversi, tutti caldi, tutti perfetti, tutti insieme?
Con i padellini.
Prendeva un padellino di coccio o di rame stagnato, ci metteva la porzione desiderata e via, un ultimo colpo in forno.
Un padellino di lasagne per il politico, uno di polpette al sugo per il regista. Un piccolo sartù di riso, una parmigiana fumante.
A ognuno il suo padellino. A ognuno il suo sapore, servito come un gioiello personale, fumante, solo per lui.
Era il suo modo di dire: "Ti ho visto. So cosa ti piace".
L'Ingrediente Segreto: Roma e Parigi
Questa capacità di accontentare tutti non era solo generosità, era anche tecnica.
Nonna Fortunata custodiva un segreto che affondava le radici in un'altra cultura. Una sua prozia era francese, un'eredità di quegli incontri e scontri culturali che le invasioni napoleoniciche avevano portato in Italia secoli prima.
Da quella prozia, Fortunata non aveva imparato solo la lingua, ma la *precisione*.
Mentre il cuore dei suoi piatti era fieramente romano, la sua mano sui dolci era parigina.
Negli anni '50, mentre l'Italia scopriva il boom, lei stupiva le sue tavolate non solo con la crostata di visciole, ma con bignè leggeri, creme studiate, e una delicatezza nella pasticceria che pochi conoscevano. Sapeva adattare le antiche ricette contadine ai nuovi gusti che si affacciavano, con una raffinatezza appresa da quei vecchi ricettari francesi.
La Nostra Eredità
Oggi, al ristorante "Nonna Fortunata", portiamo avanti quella formula.
Non troverete solo i piatti della tradizione, ma troverete quell'idea: l'accoglienza totale e il piacere di un piatto dedicato.
Continuiamo a usare i "padellini" per molte delle nostre specialità al forno, perché crediamo che non ci sia lusso più grande che ricevere un piatto preparato "solo per te". È la nostra eredità: il calore della tavolata della domenica, l'autenticità romana e quel tocco di eleganza francese che rende tutto indimenticabile.
Benvenuti a casa. Benvenuti da Nonna Fortunata.

